| Final Fantasy XIII: la recensione (PS3) |
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| Articoli - Videogame |
| Scritto da Raffaele Cinquegrana |
| Mercoledì 24 Marzo 2010 00:30 |
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L'evoluzione della saga di Final Fantasy è giunta al punto di imporre una scelta drastica: se vuole raccontarsi e trasformare il giocatore in spettatore, è meglio che si trasferisca nelle sale cinematografiche, dove non ci siano aspettative di interazione se non quella di lasciare la sala prima del tempo. Final Fantasy XIII tratta il tema delicato dell'epurazione da parte dei potenti nei confronti di tutto ciò che è sconosciuto e di quanto viene contaminato. Di riflesso, Final Fantasy XIII subisce un'altrettanto drastica epurazione di tutti quei cliché che hanno caratterizzato il genere negli ultimi decenni, tanto da essere quasi irriconoscibile proprio agli occhi della schiera di appassionati nella sua voglia di attrarre le masse. Un approccio dirompente che fa di Final Fantasy XIII il testimone di un cambiamento dovuto e temuto allo stesso tempo. ![]() Mirando all'essenziale - e a un pubblico più vasto -, sono state cassate le interazioni con i personaggi non giocanti, la ricerca di missioni secondarie (disponibili solo verso la conclusione dell'avventura sottoforma di battute di caccia), la mappa del mondo, le città e i negozi simbolo di quella libertà fittizia di esplorare un universo nuovo. I concetti di livello dei personaggi sono stati eradicati, così come la gestione degli Esper - i nuovi alter ego magici dei protagonisti -, delle armi e del gameplay stesso, vittima della peggior epurazione perpetrata da un qualsiasi Final Fantasy. Da parte dominante intervallata da elementi narrativi, l'esperienza di gioco si trasforma in mero intermezzo fra i lunghi filmati durante i quali abbandonare il pad per lasciarsi rapire dalla magnificenza tecnica con cui sono realizzati. Le prime 20 ore si traducono in passeggiate di pochi minuti fra i corridoi a senso unico della mappa per attivare la prossima scena precalcolata. Con un solo tasto si superano pressochè tutte le battaglie sul tragitto, a meno di impennate anomale della difficoltà. ![]() Final Fantasy XIII è un miracolo tecnico dall'anima sbiadita che spesso ricorda The Spirit Within. A partire dai personaggi che ritrae con tanta minuzia di particolari grafici ma dallo spessore psicologico piuttosto superficiale. Stereotipi da manuale, i presunti eroi faticano a creare empatia con il giocatore. Lightning, la bella e cupa protagonista, Snow, il bell'imbusto innamorato e vendicativo, Hope, il timido ragazzino che cerca riscatto, Vanille, la ragazzina infantile dalla voce irritante quanto il suo oscuro segreto: piatte rappresentazioni dell'animo umano che non suscitano grande interesse, nè curiosità, nè aspettative tanto sono dichiaratamente prevedibili. Allo stesso modo della storia, che si trascina per ore interminabili senza ritmo nè colpi di scena riuscendo anche - sommando tutti gli elementi - ad annoiare nonostante tratti uno spettro di eventi molto limitato. ![]() Gran parte del disinteresse è dovuto al fatto che per oltre 20 ore ci si trova in un lungo, estremamente lineare ed estenuante tutorial in cui ciascun pezzo viene introdotto quasi in punta di piedi, soprattutto per quanto riguarda il sistema di combattimento. Complesso e in tempo reale, il gioco perde tempo a spiegarne le finezze per poi mettere nelle mani del protagonista una sorta di pilota automatico che scoraggia la sperimentazione e la pianificazione strategica che meriterebbe. In battaglia, Final Fantasy XIII nasconde infatti un gran potenziale, grazie alla possibilità di scambiare le specializzazioni del gruppo in qualsiasi momento e all'applicazione di diverse tecniche per condurre gli avversari in uno stato di crisi - in cui si moltiplicano i danni inflitti. Tramite il menù di definizione degli Optimum è quindi possibile assegnare a ciascun personaggio il proprio ruolo - attaccante o occultista per alzare rapidamente la barra di crisi, sinergista o sabotatore per potenziare la propria squadra o svantaggiare gli avversari, terapeuta per guarire dalle ferite. Interessante il ruolo di sentinella, che con mosse difensive permette di concentrare gli attacchi nemici su di sè per lasciare spazio di manovra ai compagni. ![]() L'alternanza degli Optimum durante la battaglia costituisce un metodo semplice e visivamente molto efficace per pianificare la propria tattica di combattimento. Tale potenziale rischia però di rimanere oscuro, o di essere imposto invece che assimilato, a causa della ripetitività e semplicità degli scontri. Per quanto interessante sia il sistema di combattimento, gli elementi di contorno non funzionano altrettanto bene, con la crescita dei personaggi vincolata a un'esotica quanto lineare mappa di cristalli che non permette alcuna personalizzazione e un sistema di potenziamento delle armi incapace di dar prova di sè in battaglia. L'impossibilità di decidere le azioni dei compagni di squadra - se non il ruolo - rende tutto ancor più automatico e arbitrario, soprattutto quando si è abituati a gestire ogni singolo dettaglio della strategia di attacco e di difesa. ![]() Ma anche per Final Fantasy XIII arriva il momento della ribalta. Lasciato il mondo tecnologico di Cocoon per esplorare l'ignoto naturalistico di Pulse, il temuto mondo sottostante, i pezzi iniziano a collimare e a brillare. Si è da poco superata la metà di quanto Final Fantasy XIII ha da offrire: si intravedono le già citate missioni di caccia che permettono di abbandonare la vicenda per qualche tempo, le mappe si fanno più ampie e libere di essere esplorate e, soprattutto, la varietà dei nemici offre una sfida valida per mettere alla prova il nuovo sistema di combattimento e la gestione dei ruoli del gruppo. E' possibile assegnare ai membri diversi ruoli rispetto a quelli principali e gestire la composizione del trittico di combattenti come meglio si crede. Non ultimo, si ha la possibilità di effettuare un po' di "grinding" per sperimentare nuove combinazioni di potenziamenti per armi e accessori. Tutto ciò rischia di arrivare tardi, troppo tardi per il riscatto di un titolo che, se epurato anche della straordinaria capacità di rappresentazione visiva, fatica a dare grandi soddisfazioni per l'impegno di tempo che richiede. Raffaele Cinquegrana - Enter the Crackhouse Titolo: Final Fantasy XIII Sviluppatore: Square Enix Editore: Square Enix Distributore: Halifax Genere: RPG Piattaforma: PlayStation 3 (disponibile per Xbox 360) Titoli correlati: Final Fantasy VII (PlayStation); Lost Odyssey (Xbox 360); Star Ocean: Last Hope (PlayStation 3, Xbox 360) Aspetti Positivi: realizzazione tecnica splendida; sistema di combattimento innovativo e frenetico Replay Value: scarso. Talmente lineare da tagliare qualunque probabilità di tornare a Cocoon per una seconda volta Aspetti Negativi: lineare con livelli a corridoio; narrazione senza ritmo; spesso noioso; personaggi poco interessanti In Sintesi: desideroso di rompere con gli schemi ma in definitiva prevedibile, Final Fantasy XIII intrattiene gli occhi ma non sempre il cuore VOTO: 6Articoli correlati
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Commenti (5)
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concordo
scritto da mirko, giugno 07, 2010
concordo tutto con Christian Farsett !!!! tranne il fatto che nella storia hope venga odiato!!!! infatti verso la metà del gioco cambia il modo di pensare e diventa simpatico!!!e cmq questa recensione fa schifo e spero che chi voglia comprare final fantasy nn dia retta a questa bagianata!!! ultima cosa nella recensione cè scritto che vanille è ed ha un voce irritante!!!!" grandissima cazzata!! vanille è uno dei personaggi migliori !! con forti sentimenti!! se mai è irritante questa recensione!!!!
ma datti fuoco
scritto da wishmaker, marzo 26, 2010
il classico imbecillotto pompato che cerca di darsi un tono. Guarda che criticare ingiustamente cose più grandi di te non ti eleva a nessun livello.
ma dai
scritto da Bazz, marzo 24, 2010
dare 6 a questo gioco non ha senso... solo perchè è FF, se fosse stato un'altro gioco i 10 fioccavano. Si discosta è vero dalle vecchie produzioni... però non merita 6.
ma che caspita dite? scritto da Christian Farsetti, marzo 24, 2010
Questa recensione è stata scritta da una persona che ha giocato soltanto l'inizio del gioco. Sono stati elencati alcuni difetti, altri sono stati completamente inventati (e questa è la prova ce il recensore non ha giocato il gioco ma si è basato su recensioni altrui e sull'inizio) e sono stati nascosti i pregi... Non è assolutamente vero che sono stati tolti i png infatti è possibile interagire con loro l'unica differenza è che per parlarci non c'è bisogno di premere un tasto ma basta avvicinarsi a loro... Non è vero che sono state tolte le città, infatti verso la settima ora giocherete con snow alla città marina anche se per poco e poi successivamente andrete a palumpolum (alra città) e ho visto dalla guida che ce ne saranno minimo alte due. Avete sottolineato di come non ci siano i co ncetti di livello dei personaggi ma non p vero neanche questo infatti c'è un complesso sistema di avanzamento simile alla sferografia di ffx (sicuramente il recensore non sa neanche cosa vuol dire la parola ffx ahahah) e inoltre NON AVETE SOTTOLINEATO DI COME LE ARMI ABBIANO I PUNTI DI ESPERIENZA E SIA POSSIBILE ANCHE MODIFICARLE ASSEMBLANDO I PEZZI UTILI DEGLI ALTRI OGGETTI (ah forse questa modalità si attiva alla quarta ora e il recensore ne avrà giocate si e no 2.. ) se poi mi venite a dire che i personaggi sono poco interessanti allora spaccoil computer e vado a letto.. nel senso.. in ff13 i personaggi sono tra i piu riusciti di sempre..Sazh è interessantissimo e ognuno di loro ha una propria storia in stile FF7 (dimenticavo.. chi ha fatto la recensione non conosce nemmeno ff7...) chi giocherà arriverà ad odiare Hope e il fatto che si odi dimostra le emozioni che ti porta a provare questo gioco, per non parlare della colonna sonora che è ai livelli di Nobuo Uematsu (che? uematsu? che significa? si chiederà il recensore XD ) e poi la trama è veramente bellissima RICCA DI COLPI DI SCENA al contrario di quanto scrive l'ignorante... (ignorante in quanto a ff non voglio offendere ness1) .. e vi ricordo che la trama è fondamentale... Sakaguchi il papa di ff diceva: ''non sono capace di creare un buon action game.. preferisco raccontare storie...'' e questo ff la racconta una storia.. è un degno final fantas al contrario del 12 che era tuta mappa con una trama piatta e scontata... quindi il vero voto di questo gioco essendo obbiettivi è 9 ma, considerando che tutti hanno dato minimo 10 al 12, io gli darei anche un bell'11 XD
p.s. questo commento è il mio ma tutti i fan di ff o quasi la pensano come me.. ve lo dico perchè frequento forum ff... Scrivi commento
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per non dimenticare il V con la storia che lascia fin dall'inizio a bocca aperta.
Si può dire che dal FF7 in poi la qualità del gioco è andato sempre peggiorando.
Sarebbe bello una rimasterizzazione del 7 per le conosole e pc
(ricordo che FF 7 e 8 uscirono anche su pc)
bei vecchi tempi quelli ...