Sabato 31 Luglio 2010
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Mills: oltre 100mila protestano su Facebook Stampa E-mail
Notizie - Trend
Martedì 02 Marzo 2010 15:23

Facebook logoSempre di più Facebook diventa l'ago della bilancia nel dirimere questioni di interesse pubblico. Una sorta di tribunale popolare attraverso cui gli italiani espongono democraticamente consenso o dissenso nei confronti di questo o quell'avvenimento. L'esempio più recente riguarda il TG1 e il ben noto Caso Mills.

 

Il TG1 in un servizio mandato in onda il 26 frebbraio scorso durante l'edizione delle 13.30 ha parlato erroneamente di "assoluzione" nei riguardi di David Mills, invece che di "prescrizione" (come di fatto è). E il popolo di Facebook è "insorto". La giornalista Paola Avon su iniziativa di Arianna Ciccone (curatrice del Festival del Giornalismo di Perugia) ha fondato un gruppo con l'obiettivo di contestare il TG1 e la notizia diffusa in maniera distorta.

Attraverso questo gruppo verranno quindi raccolte firme da presentare poi all'Ordine dei Giornalisti, al Presidente della Rai e al Direttore del TG1 per esprimere il proprio dissenso nei confronti di questo episodio. E le adesioni hanno già superato quota 100.000...

Ancora una volta insomma Facebook si pone a baluardo della democrazia e della libertà di espressione, ma soprattutto dell'onestà (una virtù di cui gli italiani di questi tempi sentono disperatamente la mancanza...) contrapposto al potere che hanno i media di incanalare le "coscienze" verso una certa "verità preconfezionata". Quanto sia influente Facebook lo si è già visto in tante occasioni, l'ultima delle quali banalmente riguarda la capacità che ha avuto di influenzare le "sorti" del reality show per eccellenza, ossia il Grande Fratello. Un gruppo di sostenitori di Mauro Marin del GF10 è cresciuto fino a superare i 330 mila iscritti e attraverso un televoto "mirato" punta a buttare fuori tutti i concorrenti "pericolosi", per assicurare la vittoria al proprio pupillo. Situazione che è già diventata a tutti gli effetti un caso mediatico.

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