Giovedì 24 Maggio 2012
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Nvidia CUDA vs ATI Stream: le schede grafiche di ultima generazione accelerano la compressione dei video Stampa E-mail
Notizie - Hardware
Sabato 16 Maggio 2009 09:01

Accelerate via GPU certe applicazioni “volano”

Nel guardare a questi test sono due le cose da considerare. Innanzitutto il supporto al GPU Computing in PowerDirector è da affinare. Del resto si tratta della prima applicazione che si spinge fino a sfruttare sia CUDA che Stream. Quindi passibile di miglioramenti. Seconda cosa, i risultati da noi proposti (in termini di incrementi prestazionali ottenibili) non vanno intesi in senso assoluto ma solo limitatamente a questo specifico caso, ovvero la compressione/conversione di video. Come dicevamo prima le GPU sono dei supercomputer “specializzati”. Per loro stessa natura possono essere velocissime a svolgere certi compiti ma lente su altri. Non sono sostituibili in tutto e per tutto alle CPU. Ci sono quindi alcune operazioni che si prestano ad essere accelerate da una GPU e altre che resteranno sempre dominio delle CPU. Così come tra le operazioni “GPU oriented”, ci saranno alcuni ambiti che privilegeranno l’architettura di Nvidia e altri invece che saranno più favorevoli all’approccio ATI. I risultati di questo nostro primo test sono quindi puramente indicativi. Un “assaggio” di ciò che è possibile ottenere oggi utilizzando una scheda grafica per compiti diversi dall’elaborazione grafica e nello specifico per rendering di effetti o compressioni di video. Con applicazioni differenti i risultati relativi tra ATI ed Nvidia potrebbero variare anche di molto. Ci riserveremo quindi in futuro di effettuare altri test su questo interessantissimo ambito di applicazione delle tecnologie grafiche, mano a mano che si renderanno disponibili nuovi software ottimizzati sia per CUDA che per Stream. Ad esempio Kaspersky sta sviluppando una soluzione antivirus chiamata SafeStream, che utilizza l’accelerazione via GPU per la scansione rapida senza gravare sulla CPU. Mentre Elcomsoft ha realizzato dei software per la decodifica di password e l’auditing di reti Wifi che utilizzano la GPU per algoritmi di decrittazione. Ma non è che l’inizio.

A partire dall’autunno infatti il confronto tra architetture di GPU si sposterà su un terreno comune con l’arrivo di DirectX Computing, la componente GPGPU di DirectX 11 che verrà introdotta insieme a Windows 7 (ma che diversamente da DirectX 10 sarà compatibile anche l’OS immediatamente precedente, in questo caso l’attuale Windows Vista). Mentre un approccio alternativo di GPU Computing tramite API standard verrà offerto da OpenCL. Entrambe queste API saranno supportate dai framework CUDA e Stream. A quel punto il GPU Computing troverà forse i presupposti che gli mancano oggi per affermarsi come tecnologia a larga diffusione.

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