Mercoledì 08 Settembre 2010
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ASRock X58 SuperComputer: una scheda madre "super" per sistemi X58 Stampa E-mail
Notizie - Hardware
Mercoledì 13 Maggio 2009 07:51

 Super anche in overclocking

 

Per testare l’opzione EZ Overclocking di SmartBIOS sono stati effettuati alcuni esperimenti di avvio del sistema Core i7 965 con i preset di overclock configurati da ASRock. Il sample di CPU in nostro possesso pur raffreddato adeguatamente non è stato in grado di caricare il sistema operativo alle frequenze di 4GHz e 3.9GHz, andando in crash durante il boot. Alla frequenza di 3.8GHz invece si è rivelato perfettamente stabile e questo ha permesso di ripetere – a titolo di confronto - l’intero set di test che erano stati eseguiti a frequenza standard.Ovviamente il risultato da noi colto non rappresenta un qualcosa di “garantito” e dipende dalla bontà del sample utilizzato. Può essere quindi che lo stesso modello di CPU possa raggiungere anche i 4GHz piuttosto che fermarsi a soli 3.5GHz. Ciò che si vuole evidenziare è la relativa facilità con cui il BIOS della scheda ASRock ha permesso di ottenere un overclocking di questo tipo senza necessità di intervenire manualmente su parametri specifici.

 

Guardando i risultati emerge chiaramente un dato. Sui test sintetici oppure su quelli applicativi ma che non coinvolgono la sezione grafica l’incremento di prestazioni ottenuto scala molto bene con la frequenza. A fronte di un 18% di frequenza in più è stato misurato un incremento delle performance che oscilla tra l’11 e il 14%.Diversamente con i videogiochi tale margine si assottiglia fino a diventare trascurabile. Questo perché i titoli considerati anche alla risoluzione più bassa vengono limitati dalle prestazioni della scheda grafica a causa dell’elevatissimo numero di frame per secondo generate dalla CPU.L’esempio più lampante è Crysis Warhead, dove non si osserva alcuna scalabilità tra frequenza standard e frequenza in overclock. Con Lost Planet discorso analogo. Il vantaggio è di appena il 2%. In Call of Duty World at War il margine sale al 6% circa. Solo Far Cry 2 non risulta limitato dalla seziona grafica e mostra un’eccellente scalabilità, con un incremento di oltre il 16%.In buona sostanza pure una velocissima Radeon HD 4870X2 a doppia GPU, una delle schede grafiche più veloci oggi in commercio, fatica a reggere il passo di un sistema Core i7 spinto a frequenze così elevate. Si tratta di un fattore da considerare prima di imbarcarsi in un overclocking. A questi livelli i rischi derivanti da un funzionamento fuori specifica potrebbero non essere bilanciati dai vantaggi! 

 

Avvio in pochi secondi con InstantBoot

 

Di particolare interesse è l’opzione Instant Boot, che dalle dichiarazioni di ASRock dovrebbe permettere l’avvio del sistema operativo in soli 4 secondi. La tecnologia funziona sfruttando gli stati S3 e S4 del sistema, corrispondenti alle modalità di sospensione (Save to RAM) e ibernazione (Save to Disk). Nel primo caso il sistema si spegne ma la memoria resta alimentata e conserva tutti i dati. Per cui il riavvio avviene in pochi secondi. Nel caso del Save to Disk invece tutto il contenuto della memoria viene salvato su disco e il sistema spento a tutti gli effetti. Rispetto ad un avvio tradizionale il ripristino da un ibernazione è almeno il doppio più veloce perché il file “immagine” della memoria viene letto sequenzialmente e non ci sono inizializzazioni di driver o periferiche a rallentare il processo.

 

I problemi dell’ibernazione e della sospensione riguardano il fatto che il sistema entra in questo stato dopo che è stato utilizzato, quindi il sistema operativo non è efficiente e “pulito” come dopo un riavvio.E’ qui che entra in gioco InstantBoot. InstantBoot si configura con l’installazione di un’utility e dispone di due modalità di funzionamento: Regular e Fast. La modalità Regular corrisponde all’Ibernazione (S4) e quella Fast alla Sospensione (S3).Dopo aver selezionato la modalità ecco che InstantBoot entra in gioco in fase di spegnimento del sistema. Quando si effettua lo spegnimento della macchina la tecnologia InstantBoot innesca invece un riavvio, che porta il sistema operativo a una condizione di totale “pulizia”. A quel punto viene attivata la modalità S3 o S4, a seconda dell’opzione prescelta e il sistema si spegne. In modalità Regular è possibile anche scollegare il PC dalla presa di corrente. In modalità Fast invece è essenziale mantenere un’alimentazione, diversamente i dati in memoria andranno persi e il sistema si riavvierà normalmente. In entrambi i casi comunque il consumo della piattaforma sarà marginale, da 1 a 3W circa, contro i 176W da noi misurati su questa configurazione con il sistema operativo avviato e il PC in attesa di input.I tempi di avvio della macchina con InstantBoot in modalità Fast sono di 7” misurati dall’accensione delle ventole all’effettiva attivazione del cursore del mouse. Mentre in modalità Regular questo valore sale a 25”. Valori molto prossimi alle cifre dichiarate da ASRock.Qualcuno potrebbe obiettare che InstantBoot non consenta alcun reale “risparmio” nei tempi d’avvio, poiché il tempo guadagnato sul boot viene di fatto perso in spegnimento con il riavvio forzato. In realtà anche se “tecnicamente” è così, l’idea alla base di questa tecnologia è un’altra. Spesso per non perdere tempo ad attendere il riavvio della macchina gli utenti lasciano il proprio PC acceso anche se devono assentarsi per qualche ora. Se il sistema invece si avviasse in pochi secondi l’utente sarebbe più incline a spegnerlo più di frequente, risparmiando energia. Il fatto che il tempo impiegato per lo spegnimento sia superiore a ben vedere è del tutto ininfluente. Una volta attivato lo spegnimento l’utente potrà lasciare il sistema a completare la procedura. Ma lo troverà pronto ad avviarsi in pochi secondi al successivo boot. L’unica condizione per poter utilizzare InstantBoot è di avere l’OS configurato per un unico utente (no account multipli quindi) e senza protezione con password dell’account all’avvio.