| Novantottomilatrecentosettantasette |
| Scritto da Roberto Buffa |
| Giovedì 19 Febbraio 2009 00:51 |
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Ma torniamo a noi. A questo sito. A ciò che rappresenta. E a ciò che è diventato. L’avventura di Tech360 è iniziata in punta di piedi, con gli accessi che i primi giorni si contavano sulle dita di una mano (eppure già mi entusiasmavo!). Poi poco alla volta le cifre sono cresciute. L’inclusione tra le fonti di Google News ha rappresentato un turning point importante. E così il sito ha iniziato a farsi conoscere. I contenuti proposti ad essere linkati da altri siti. Ed è arrivato il Page Rank. Chiunque abbia un’infarinatura su Internet e sul funzionamento di Google sa che questo parametro non vuol dir nulla in termini di traffico, ma indica che il sito è linkato come fonte ed ha guadagnato una certa popolarità in Rete. Insomma un primo piccolo traguardo era stato raggiunto. Nell’editoriale pubblicato ormai due mesi fa parlavo con soddisfazione delle 150 mila pagine viste accumulate nelle prime 10 settimane di attività. Un risultato sicuramente ottimo per un sito appena nato, ma che è già stato abbondantemente superato. Anzi addirittura doppiato! Al momento siamo prossimi a raggiungere le 100mila pageview e le 50mila visite uniche mese. Il traffico di Tech360 cresce oggi come oggi al ritmo di un 30% su base mensile. Quando sono partito con questo sito puntavo ad una crescita rapida. Avevo voglia di fare, anzi di strafare. Di dimostrare che anche partendo da zero e soprattutto con zero, in questo "far west" dell'informazione che è Internet si poteva ugualmente far bene, forse addirittura far la differenza. A meno di cinque mesi dal debutto di Tech360, avvenuto per la cronaca il 27 settembre del 2008, senza annunci o particolare clamore, il sito "festeggia" oggi un traguardo importante. Che non è quello degli accessi, che come dicevo stanno comunque crescendo. Ma è quello di un ranking che ha un sapore particolare per chi è abituato a legger dati e statistiche. Sto parlando del ranking di Alexa, uno tra i più quotati indicatori – a livello mondiale - dei trend di crescita dei siti Internet. Da oggi Tech360 è ufficialmente nella Top100K mondiale, ossia è uno dei primi 100mila siti a livello mondiale, secondo Alexa. Per la precisione – e arriviamo così al titolo di questo editoriale - il ranking è 98.377. Un risultato che mi ero ripromesso di raggiungere in tempi rapidi e che è stato raggiunto entro il quinto mese di vita del sito. Spendo due parole sui ranking di Alexa. Alexa non ha accesso ai dati di traffico reali dei siti Internet, ma li “deduce” su basi statistiche. E nel farlo tipicamente ci “prende”. Alexa non è in grado di dire se un sito faccia 1 milione di visite o 2 milioni. Ma è estremamente preciso nel valutare la crescita o decrescita del numero di accessi giornalieri. E’ un qualcosa che ho avuto modo di verificare, anche attraverso discussioni con chi gestisce altri siti Internet. I giorni in cui Tech360 fa registrare picchi di traffico “reali” anche Alexa misura lo stesso trend. E viceversa per i giorni “negativi”. Rientrare nei primi 100mila siti rankati da Alexa è dunque un altro piccolo passo compiuto da Tech360 nel suo cammino di crescita. Ma prima che questo sito possa realmente “ingranare” i passi da compiere sono ancora molti. Concedetemi una parentesi. Qualche giorno fa sono andato a correre in pista con dei professionisti della maratona. Chi mi conosce sa che pratico running da un annetto e mezzo buono. Corro quando posso, nelle condizioni climatiche anche più improbabili, di giorno e se capita anche col buio. Corro senza metodo però. Non inseguo risultati ma il piacere che mi dà correre. Beh in quell’occasione, a fianco di due professionisti mi sono lasciato prendere la mano. E ho tentato di correre non con il mio ritmo ma con il loro, franando miseramente. Cosa c’entro tutto questo con un sito che si occupa di tecnologia vi chiederete voi? L’analogia riguarda sostanzialmente un aspetto: il ritmo, o meglio il passo. Perché tutto dipende da quello. E’il “passo” a fare la differenza. Sempre. In una corsa, come nel saper gestire gli affetti o in questo caso nel portare avanti un progetto lavorativo. Non è lo sprint iniziale a farti arrivare. E’ la capacità di risparmiare energie per correre più a lungo. Per arrivare fino al traguardo. Così facendo si coglie un duplice risultato. Si va più lontano e senza il fiato corto si trova anche il tempo di guardarsi intorno, di mettere a fuoco il paesaggio e perché no di godersi la corsa. A volte è difficile astenersi dallo “strafare”. Soprattutto quando ad animarci è la passione. Finiamo per perdere di vista la realtà e i nostri limiti. Quel giorno, su una pista di atletica, ne ho avuto la riprova. Riflettendo su questa cosa ho capito che dovrò fare molta attenzione anche con Tech360. Nel gestire la passione travolgente per ciò che faccio. Nell’amministrarla. Nel non strafare inseguendo risultati che ora diventano sempre più difficili da cogliere, finché a far tutto c’è una persona sola. Allora mi sono ripromesso di puntare sul passo. Non c’è nessuna fretta. Quelle piccole soddisfazioni che mi dovevo togliere in partenza me le sono tolte. E d’ora in avanti procederò con più calma. Cercherò in futuro di aumentare la quantità di contenuti (al momento il sito ospita circa 500 contenuti, un buon 95% dei quali realizzati dal sottoscritto…), ma non a discapito delle ore di sonno come ho fatto finora. La strada verso la crescita di questo sito passa anche attraverso una razionalizzazione dell’impegno e soprattutto un ampliamento dello staff impegnato sul progetto. E dopo un paio di false partenze qualcosa pure in questo senso fortunatamente si sta muovendo. Colgo l'occasione dunque per dare il benvenuto a Raffaele “FiveTroubles” Cinquegrana, giornalista esperto (ma soprattutto appassionato!) di videogiochi, che ha lavorato con testate importanti (tra cui Punto Informatico) e che curerà le recensioni di alcuni titoli “blockbuster” su Tech360. A cominciare da F.E.A.R. 2. Chiudo con un alcune considerazioni sui video. Ne stiamo proponendo davvero pochi. Può sembrar strano perché una delle cose che faccio per vivere - dovete sapere - è proprio produrre video... Ma su Tech360 almeno per un pò di video ne vedrete pochissimi. Il perché l’avevo già spiegato e lo ripeto. In questa fase non sono funzionali. Richiedono un notevole dispendio di energie per essere realizzati con criteri di qualità. E garantiscono un ritorno minimo in termini di traffico. Il paradosso del video su Internet è che tutti si cimentano a farlo, ma la qualità non è un fattore discriminante. Un video fatto bene non significa automaticamente tante visite. Semplicemente perché la gente non saprà mai dell'esistenza di quel video! A meno che il sito non sia molto popolare. Allora: il video non fa crescere un sito. Ma un sito che cresce può valorizzare dei video fatti bene. Quindi prima dovrà crescere il “pubblico” di Tech360, poi avrà senso partire con uno “show”. Si tratta a ben vedere di un ribaltamento di prospettiva mica da poco. Per chi come me ha iniziato scrivendo. Poi è approdato per caso alla TV. E ora è tornato a scrivere, attendendo pazientemente il momento giusto per proporre qualche progetto interessante sul fronte video. E dico pazientemente perché il mettersi in gioco di fronte ad una camera, lo stabilire un "contatto" con chi ti segue ha un sapore particolare. Ed è un qualcosa a cui intendo tornare. Ma a tempo debito. Certo bisognerà fare i conti con questo 2009. Sarà un anno difficile dicono i soliti "ottimisti". Beh io di anni “facili” devo ancora vederne. Per cui vi dirò, sono più sereno di quanto non mi sia capitato di essere in momenti passati definiti più “positivi”. Sono certo che sulla distanza il lavoro fatto bene e fatto con impegno pagherà! Ed è l'augurio che faccio anche all'amico, collega e mentore Dario Zini, che da poco ha ritrovato la propria di passione ed è ripartito con un sito a cui già in passato aveva dedicato tanto energie e risorse. Si chiama Pc Più F@cile e come si intuisce dal nome rappresenta un vademecum per neofiti, che introduce con semplicità ai piccoli e grandi segreti del mondo dei PC e della tecnologia. Se vi capita... fateci un salto! Ecco... ogni volta la stessa storia. L'editoriale si trasforma in un romanzo. E più tempo passa dall'ultimo editoriale più questo romanzo si allunga. Allora, lungo per lungo, permettetemi una divagazione... dopo l’iniezione di film a sfondo bellico (Defiance e Valkiria) sono andato a vedere di recente il Curioso Caso di Benjamin Button. Ed è stato Cinema con la "C" maiuscola. Un film che fa riflettere, che fa discutere, che fa emozionare. Che le tre ore volano via e sui titoli di coda ti chiedi "ma è già finito?". Che dopo averli visto tutto avresti già voglia di rivederlo. Andatelo a vedere davvero. Perché merita. Un "filmone" degno di sedere fianco a fianco con un Forrest Gump o un Big Fish (e che peraltro attinge da entrambi). Regia fantastica. Fotografia splendida. Interpreti bravissimi. Detto questo dovete sapere che ultimamente mi sto veramente bombardando di musica anni ’80 (la mia passione!) ma a Warcraft l’80 invece non ho ancora preso. Eh sì il tempo è davvero tiranno! E ora che ci penso... è proprio ora che smetta di approfittare del vostro. Trackback(0)
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Era da un po’ che “latitavo” in questo spazio. Di recente ho dedicato tutto il mio tempo a news o articoli e tra questi ultimi rientrano dei pezzi che verranno pubblicati anche da una testata specializzata, ossia PC Magazine. Un piacevole “ritorno alle origini” per chi come me ha iniziato a frequentare (professionalmente) l’ambito IT scrivendo su riviste di informatica: Chip, PC Open, PC Pratico. PC Magazine è un nome storico. E mi mancava… Ringrazio dunque l’amico Alberto (De Bernardi), che è stato un collega anche durante i miei “esordi giornalistici” e che mi ha trascinato in questa nuova (impegnativa) avventura. Come al solito ce la metterò tutta.










