| Intel mostra in funzione il primo processore a 32nm per sistemi mobile e desktop |
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| Notizie - Hardware | |||||||||||||||||||||||||
| Mercoledì 11 Febbraio 2009 10:42 | |||||||||||||||||||||||||
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E' Paul Otellini, Presidente e CEO di Intel ad annunciare da Washington il più grande investimento mai effettuato su una singola tecnologia di processo. Investimento necessario per completare la transizione di 4 impianti di produzione attuali (configurati per i 45nm) verso il nuovo processo a 32nm che debutterà su prodotti commerciali già entro la fine di quest'anno, in ossequio alla strategia cosiddetta TICK-TOCK attuata da Intel, che prevede l'alternarsi di anno in anno di una nuova architettura di processore e di un nuovo processo di fabbricazione. Nello specifico il processo a 32nm di Intel sarà basato su gate metallici ad alta costante k (high-k) e utilizzerà per la prima volta la litografia ad immersione per gli strati critici. Garantirà una riduzione delle dimensioni dei transistor di circa il 70% rispetto alla generazione a 45nm.
![]() La transizione completa verso i 32nm richiederà circa un biennio, durante il quale verranno spesi nel complesso fino a 8 miliardi di dollari. Dal 2002 ad oggi Intel ha investito oltre 50 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo nei soli Stati Uniti, come riporta Forbes. La rivale AMD, prosegue Forbes, ha fatto debuttare il processo a 45nm solo ora con Phenom II e non sarà in grado di migrare ai 32nm prima della fine del 2010, con la produzione in volumi prevista per inizio 2011. Un anno di ritardo rispetto ad Intel, che sembra quasi voler ribadire come per lei la tecnologia a 32nm sia ormai dietro l'angolo.
![]() Durante un briefing tenutosi a San Francisco ha infatti dato dimostrazione del primo processore realmente funzionante, per sistemi desktop e notebook basato su questo processo di fabbricazione. Si tratta di Westmere, nome in codice dell'evoluzione a 32nm di Nehalem, attesa sul mercato nell'ultimo trimestre dell'anno in corso. Dei processori Westmere verrà prodotta anche una versione per server, che arriverà però solo nel 2010. Westmere offrirà tutta una serie di vantaggi derivanti dalla superiore miniaturizzazione. Innanzitutto avrà frequenze e prestazioni più elevate, una minor dissipazione di calore, costi di produzione inferiori e per le versioni mainstream anche un nuovo packaging multi-chip (MCP), con grafica integrata direttamente nel processore. Questo permetterà di ridurre significativamente la soglia d'accesso alle piattaforme Core derivate da Nehalem e di semplificare la struttura delle schede madri.
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Tra le caratteristiche del modello Westmere mostrato in azione a San Francisco troviamo due core di elaborazione (ma ci saranno anche versioni quadcore), tecnologie HyperThreading (che porta a 4 il numero di core logici) e Intel Turbo Boost, grafica integrata direttamente nella CPU ma con supporto pure a grafica esterna, 4MB di cache, controller di memoria integrato del tipo DDR3 a 2 canali e istruzioni speciali per l'accelerazione degli algoritmi di cifratura AES. Si tratta dunque di un core Clarkdale/Arrandale. Di seguito una tabella che illustra per fasce di mercato la roadmap di prodotto e le caratteristiche essenziali dei modelli di CPU Intel derivati sia da Nehalem (quindi ancora con processo a 45nm) che da Westmere (quindi a 32nm).
L'attuale Core i7 si basa sul core detto Bloomfield. Di questo core arriverà nei prossimi mesi una variante chiamata Lynnfield, sempre a 45nm e destinata alla fascia mainstream. Tra le differenze il controller di memoria DDR3 integrato a soli due canali (invece di tre) e la presenza all'interno del chip della logica di gestione del PCI Express (il root complex). Era prevista una versione di Lynnfield con grafica integrata nel chip, ma a questo punto Intel potrebbe invece decidere di scartarla e accelerare piuttosto l'uscita dei Westmere, delegando questo step evolutivo alla tecnologia a 32nm, più indicata ad accogliere una simile integrazione tra CPU e grafica. Clarksfield sarà la versione mobile di Core i7, realizzata a 45nm. Avrà sempre 4 core più Hyperthreading e uscirà nel corso del terzo trimestre di quest'anno con la prossima evoluzione della piattaforma Centrino (nome in codice Calpella). Per la parte server su processo a 45nm arriveranno invece prodotti derivati da Lynnfield sulla fascia entry level, quindi con supporto a 1 socket e con doppio canale di memoria. Nehalem-EP sarà la versione di Xeon per sistemi a due socket, con doppio link QPI e triplo canale di memoria. Infine Nehalem-EX sarà la versione a 4 socket, con fino a 8 core fisici (e 16 logici via HyperThreading), 4 link QPI e controller di memoria a 4 canali. Di quest'ultimo prodotto si era parlato anche in una precedente news, cui vi invitiamo a far riferimento per approfondire gli aspetti più tecnici dell'architettura.
![]() Passando ai modelli a 32nm troviamo Gulftown, versione desktop di fascia alta di Westmere, avrà 6 core fisici e 12 core logici grazie ad Hyperthreading. Andrà a sostituire al vertice della lineup desktop di Intel gli attuali modelli di Core i7. Non sono note per ora altre caratteristiche di questo processore. Clarkdale e Arrandale invece saranno le versioni a 2 core e 32nm di Lynnfield, rispettivamente per la fascia desktop mainstream e mobile. Si tratta sostanzialmente della CPU mostrata in azione a San Francisco da Intel. Clarkdale/Arrandale disporrà di grafica integrata direttamente nel chip e verrà proposto in un secondo tempo (proprio come Lynnfield) anche in una versione per server entry level a 1 socket. Questi sono i modelli che completeranno l'offerta a 32nm di Intel basata sull'evoluzione di Nehalem. Lo step successivo, sempre secondo la strategia TICK-TOCK sarà il debutto di una nuova microarchitettura, basata ancora su processo a 32nm. Questo avverrà nel 2010 con il lancio di Sandy Bridge.
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In un periodo in cui le altre aziende subiscono le conseguenze di recessione e crisi economica Intel invece fa sfoggio di tutta la propria forza e solidità dichiarando un investimento di ben 7 miliardi di dollari (nell'arco di due anni) per implementare industrialmente il processo a 32nm. E durante un evento stampa a San Francisco mostra in azione il primo sample funzionante di Westmere, il processore per sistemi desktop e mobile basato su un'evoluzione dell'architettura Nehalem e realizzato a 32nm.














