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IBM Sequoia: un supercomputer da 20 petaflops nel 2012 Stampa E-mail
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Mercoledì 04 Febbraio 2009 00:50

IBM BlueGene supercomputerIBM ha firmato un accordo con il governo statunitense per la realizzazione di due supercomputer che verranno installati presso il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti. Uno di questi sarà capace di esprimere una potenza di 20 petaflop, pari a quasi 20 volte quella dell'attuale "top di gamma" nella famiglia di supercomputer IBM, ossia Roadrunner.

 

Il suo nome sarà Sequoia e troverà posto presso il Lawrence Livermore National Laboratory, dove è già installato un supercomputer BlueGene/L. Sequoia tuttavia verrà completato solo nel 2012. A precederlo ci sarà quindi un supercomputer serie BlueGene/P, già da questo aprile. BlueGene/P utilizzerà dei processori PowerPC 450 modificati, con 4 core di elaborazione ciascuno e frequenza di 850MHz. Ciascun rack avrà 4096 processori. Questo supercomputer svilupperà inizialmente una potenza di 500 teraflop, che verrà poi incrementata nel tempo.

Sequoia invece avrà 1.6 milioni di core di elaborazione, forniti da CPU realizzate a 45nm, ciascuna con fino a 16 core e frequenza sensibilmente più elevata rispetto a quelle di BlueGene/P. La RAM ammonterà a 1.6 petabyte (1.6 milioni di Gbyte).  Molti dettagli di questo sistema non sono ancora stati rivelati. Sequoia sarà fino a 10 volte più veloce dei supercomputer più performanti oggi attivi e circa 15 volte più veloce di BlueGene/P nel suo stadio finale di evoluzione. La cosa straordinaria saranno ingombri e consumo. Grazie all'evoluzione nella tecnologia della CPU adottate ecco che Sequoia avrà ingombri analoghi a BlueGene/P (sarà composto da cluster costruiti con 96 rack di sistemi) e un consumo di poco superiore a quest'ultimo. Il suo scopo sarà studiare il deterioramento delle scorte di armamenti nucleari statunitensi per conto della National Nuclear Security Administration (NNSA).

Mark Seager, uno degli analisti deputati al vaglio delle proposte di supercomputer per il Lawrence Livermore ha dichiarato "La proposta IBM Bluegene è stata in grado di superare i nostri requisiti in termini di capacità di calcolo, consumando meno della metà del concorrente più prossimo e addirittura un terzo rispetto al sistema più esigente del lotto. Questo per noi significa un risparmio di 35 megawatt lungo il ciclo di vita della macchina, corrispondente a 24.5 milioni di dollari in meno spesi in elettricità e 108 kilotoni di diossido di carbonio in meno liberati nell'atmosfera".

Thomas D'Agostino, amministratore di NNSA ha aggiunto in una dichiarazione alla stampa che "Questi supercomputer forniranno a NNSA la possibilità di risolvere problemi scientifici complessi, assicurando l'affidabilità dell'arsenale nucleare stoccato. Allo stesso tempo la realizzazione di questo sistema permetterà agli Stati Uniti di mantenere la leadership nel computing ad alte prestazioni, promuovendo la ricerca scientifica".

IBM è stata la prima lo scorso giugno ad abbattere la barriera di 1 petaflop (pari a un milione di miliardi di istruzioni al secondo) nella capacità di calcolo di un supercomputer. Seguita a ruota da Cray, che a novembre ha lanciato un sistema di classe petaflop entrato nella classifica Top 500. Sequoia ribadirà la leadership tecnologica e prestazionale dei supercomputer a firma IBM.

Fonte: EETimes

 

IBM BlueGene supercomputer
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Commenti (1)Add Comment
http://www.driver-download.it/...32-26.html
scritto da Frederico, febbraio 04, 2011
Queste sono prospettive molto buone e possono già essere interessante vedere cosa si ottiene nel prossimo anno davvero a vedere tutto da IBM.

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