| Google Earth 5: tra fondali marini, viaggi nel tempo e gite su Marte |
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| Notizie - Internet |
| Martedì 03 Febbraio 2009 21:00 |
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Google Earth ora è più completo. Certo, tecnicamente gli oceani c'erano già prima, ma erano solo delle texture di colore blu su una mappa. Ora con la quinta release di questo software ecco che mari e oceani - che rappresentano due terzi della superficie terrestre - diventano un nuovo universo da esplorare virtualmente. Google ha infatti implementato delle mappe batimetriche, ossia mappe dettagliate dei fondali marini. Gli utenti potranno quindi "immergersi" ed esplorare gli ambienti sommersi interamente in 3D. La ricostruzione è, come al solito, meticolosa e comprende migliaia di punti di interesse, con video e immagini della vita subacquea, resoconti di spedizioni oceaniche, perfino dettagli sui migliori posti per fare surf e tanto altro ancora...Tutto questo grazie al contributo di decine di scienziati, ricercatori ed esploratori, che hanno permesso di trasformare questo progetto in una realtà. Personale del National Geographic, dell'acquario di Monterey Bay, della National Oceanic and Atmospheric Association, dell'istituto Oceanografico Woods Hole e di Scripps Oceanography, solo per citare alcuni nomi. Ma nell'elenco figura anche la marina militare americana (US Navy).
![]() La funzione "Oceani" (con informazioni oceanografiche fornite da esperti) è però solo una delle tante novità di Google Earth 5, che si arricchisce di almeno tre altre funzionalità importanti. La prima si chiama "Historical Imagery" (immagini storiche dal mondo) e permette di compiere dei veri e propri balzi temporali tra epoche. Una macchina del tempo insomma a disposizione degli utenti, che potranno visualizzare un dato luogo in epoche differenti, avanzando o indietreggiando lungo la linea temporale. La funzione è rappresentata da un'icona a forma di orologio nella barra degli strumenti. Ad esempio si potrà visitare l'area a sud di San Francisco, tornare indietro nel tempo di cinquant'anni e vedere come la Silicon Valley si è trasformata da una comunità rurale alla capitale del mondo tecnologico che è oggi. Un'altra caratteristica si chiama "Touring" (Tour semplificato con registrazioni audio) e permette agli utenti di creare dei percorsi guidati, con tanto di narrazione, da condividere poi con altri utenti. In questo caso è sufficiente cliccare sul pulsante di registrazione e navigare tra le destinazioni prescelte, inserendo eventualmente dei commenti vocali a margine. L'ultima novità ci porta invece nello spazio e si chiama "3D Mars". E' la tappa più recente del viaggio di Google Earth tra le galassie, resa possibile dalla collaborazione con la NASA. Selezionando "Mars" (Marte) dalla barra degli strumenti di Google Earth gli utenti potranno accedere ad una mappa 3D del Pianeta Rosso con le immagini più recenti in alta risoluzione, la superficie in 3D e vari appunti che mostrano i luoghi di atterraggio delle sonde e tante altre caratteristiche interessanti. Una nota riguardo alla funzione di tracking GPS. In precedenza disponibile solo con le versioni Plus e Pro di Google Earth e ora invece abilitata anche su quella"base". Permette agli utenti di effettuare un upload dei propri tragitti da dispositivi GPS direttamente su Google Earth, rendendo più semplice la visualizzazione di cose quali un allenamento di jogging, un'escursione in montagna oppure una gita in bici. Google Earth 5 è disponibile in 41 lingue e si può scaricare a questo indirizzo. Come da tradizione Google si tratta di una Beta. Di seguito un video (in Inglese) che illustra le novità di Google Earth 5 che vi abbiamo descritto. Fonte: Google Blog Articoli correlati
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Google annuncia dal proprio blog ufficiale l'arrivo di Google Earth 5. Tra le novità di questa quinta release c'è un opzione che permette di vedere uno stesso luogo ritratto in epoche differenti. Una sorta di "macchina del tempo" a portata di mouse. E poi l'implementazione delle mappe batimetriche. Gli utenti del sistema di mappatura satellitare e online di Mountain View d'ora in poi potranno quindi non solo esplorare l'intera superficie terrestre ma anche i fondali oceanici sulle orme di celebri esploratori quali Jacques Cousteau! E per finire ecco la riproduzione in 3D di Marte, grazie alla collaborazione con la NASA. 










