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Plausibile un taglio di prezzi per PS3: Sony ha quasi dimezzato i costi di produzione Stampa E-mail
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Domenica 28 Dicembre 2008 14:33

Sony Playstation 3Tra le console "next generation" Playstation 3 ha il poco invidiabile primato di essere la più costosa. Il Wii che domina le classifiche di vendita costa 250 euro e bastano appena 180 euro per portarsi a casa una Xbox 360, che offre ad oggi il miglior rapporto qualità/prezzo. Per comprare una PS3 invece servono 400 euro. Tanti, forse troppi di questi tempi, anche in rapporto all'esiguo numero di "killer app" sulla piazza per la console Sony, che infatti in termini di vendite arranca e tra le tre è il "fanalino di coda". Gli analisti sostengono che un taglio ai prezzi in questa fase sarebbe benvenuto, anzi necessario. Quest'ipotesi, fino a poco tempo fa esclusa da Sony potrebbe ora concretizzarsi visto che il costo di produzione della console, dopo due anni, si è ridotto in misura sensibile.


La notizia arriva da BusinessWeek e si riallaccia ad una ricerca condotta da iSuppli. Quest'ultima afferma che i costi di produzione di PS3 sono scesi notevolmente rispetto a quella che era la "soglia" al lancio della console nel 2006.

iSuppli sostanzialmente ha stilato una "lista della spesa", calcolando il costo di produzione della console componente per componente. L'aveva già fatto nel 2006 e la cifra risultante era di 840$, per un prodotto che veniva venduto a 599$. Insomma sulla vendita di ciascuna console Sony perdeva oltre 240$.

Il costo di produzione di PS3 era sceso poi a 805$ per la versione venduta a 499$, ma la perdita subita da Sony in quel caso era addirittura cresciuta, arrivando a oltre 300$ per console venduta.  Una cifra non trascurabile anche se è normale in ambito console vendere sottocosto l'hardware nei primi tempi, recuperando poi sul software e al tempo stesso ottimizzando poco alla volta i costi. Da questo si capisce la difficoltà di PS3 a competere con riposizionamenti e tagli di prezzo di cui sono state oggetto in questi anni le concorrenti (in primis Xbox 360). Scendere agli stessi livelli per Sony sarebbe stato l'equivalente di un suicidio sul piano economico.

Le cose ora vanno decisamente meglio. Il costo di produzione di una PS3 stimato da iSuppli è infatti sceso a 448.73$, mentre la console viene venduta a 399$. Avendo venduto la console in forte perdita fino ad oggi Sony potrebbe dunque raggiungere l'agognato punto di pareggio nel corso del 2009 e cominciare a guadagnare a partire dal 2010.

Andrew Rassweiler, analista di iSuppli sottolinea peraltro un punto importante "Ogni volta che conduciamo un'analisi dei costi ci troviamo di fatto ad essere un passo indietro. Sony in questo momento avrà già trovato il modo di abbassare ulteriormente i costi dell'hardware".

 

Sony Playstation 3

Il contenimento dei costi a quanto pare è stato raggiunto attraverso una migliore integrazione dei componenti. Ad esempio combinando le funzionalità di più chip in uno solo. Quando è uscita sul mercato PS3 era composta da un totale di 4.048 parti differenti, incluse quelle presenti nei pad. Ora questo numero è sceso del 30%, fino a 2.820. Meno parti, quindi costi inferiori ma anche superiore affidabilità.

Prosegue Rassweiler di iSuppli "Sostanzialmente PS3 fa le stesse cose che faceva prima, ma con due terzi dei componenti necessari in passato".

Migliorati pure i processi di fabbricazione dei chip "chiave" della console. Nel 2006 il processore Cell e il chip grafico RSX (Reality Synthesizer) sviluppato da Nvidia erano costruiti con tecnologia a 90nm. Adesso invece vengono prodotti a 65nm. iSuppli stima che il costo del processore Cell sia ora di 46$, mentre nel 2007 era di 64$ e nel 2006 di 89$. Solo il costo di questo componente si è praticamente dimezzato in due anni.

Ancora più sensibile il divario per il chip Nvidia, che costava 129$ nel 2006, 83$ lo scorso anno e che ora costa appena 58$. Meno della metà, sempre in due anni. In entrambi i casi sostiene Rassweiler, i chip sono stati profondamente ridisegnati, per semplificarne il design e ottenere le stesse funzionalità in meno spazio. Tutte queste modifiche, incluso il passaggio a processi produttivi più raffinati hanno anche permesso di contenere i consumi. L'alimentatore necessario a PS3 costa oggi 21.50$ a Sony. Mentre quello usato al lancio costava 30.75$. Insomma, oltre che al portafogli degli utenti PS3 oggi è più "vicina" anche all'ambiente.

Sony ha quindi gettato le basi per riportare in "carreggiata" il business di PS3. Il prossimo passo sarà abbassare il prezzo al pubblico della console, che al momento attuale rappresenta l'ostacolo più grande alla sua diffusione. Quando questo accadrà non ci è dato saperlo. Ma è certo che Sony debba intervenire e anche in fretta per evitare che le concorrenti guadagnino un vantaggio di mercato per lei incolmabile.

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