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Il mercato dei semiconduttori in difficoltà: 2008 in calo, ma il peggio arriverà nel 2009 Stampa E-mail
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Martedì 16 Dicembre 2008 17:44

Toshiba Sandisk Yokkaichi plantSecondo Gartner Inc l'industria dei semiconduttori farà registrare a livello mondiale un declino nelle revenue, con un totale di 261.9 miliardi di dollari nel 2008, corrispondenti ad una caduta del 4.4% rispetto al 2007. Questo per via di un "indebolimento" del mercato, particolarmente accentuato in quest'ultimo trimestre. A farne le spese i produttori di memorie ma anche marchi come Samsung e Texas Instruments. La vera crisi però arriverà nel 2009.


Le condizioni del mercato dei semiconduttori in questa "appendice" di 2008 si sono deteriorate significativamente. E' quanto sostiene Gartner nel motivare un momento di flessione che ha indotto diverse aziende a rivedere le proprie previsioni per l'anno. E rincara la dose affermando che "il 2009 sarà anche peggio". Qualcuno ha precipitosamente paragonato questa parentesi alla "bolla delle dot-com" del 2001, ma secondo Gartner l'analogia è impropria. La crisi del 2001 è stata circoscritta all'ambito tecnologico. Questa invece colpirà tutti i settori.

Dato il momento di profonda incertezza tutte le aziende del settore semiconduttori stanno cercando da una parte di recuperare (e conservare) liquidità e dall'altra di liberarsi delle giacenze di magazzino. Per le aziende che navigano in buone acque si tratta di un buon momento per mettere a segno delle acquisizioni strategiche.

I margini lordi scenderanno in misura significativa soprattutto per gli IDM (Integrated Device Manufacturers) perché a causa del calo nelle richieste gli stabilimenti e impianti produttivi resteranno sottosfruttati. Un qualcosa che già sta accadendo ai produttori di memorie. Hynix Semiconductor nella top 10 delle "semiconductor companies" è il marchio più colpito, con un calo nelle revenue anno su anno di quasi il 30%, dovuto alla caduta dei prezzi delle memorie DRAM e NAND a causa di un eccesso di disponibilità. Un altro marchio in grande difficoltà in questo 2008 è stato Infineon Technologies. Questo perché la sua divisione che si occupa di memorie, ossia Qimonda è finita relegata ad un ruolo di secondo piano nell'industria delle DRAM.

Anche per Toshiba troviamo un calo nel 2008 di oltre l'11%. E infatti insieme alla partner SanDisk (con cui aveva siglato una joint venture) ha deciso di ridurre di circa il 30% la produzione di memoria Flash NAND nello stabilimento di Yokkaichi, in Giappone. Interpellato sull'argomento il colosso giapponese per bocca di un portavoce ha dichiarato che la durata di questa riduzione nell'output dello stabilimento dipenderà dalla condizioni di mercato, ma che al momento non è possibile fare previsioni.

In mezzo a tanto pessimismo fortunatamente c'è anche qualche nota positiva. Intel, che per il diciassettesimo anno consecutivo è in cima alla top 10 delle "semiconductor companies" ha portato la propria share di mercato al 13.1% nel 2008 facendo registrare una crescita positiva anno su anno, anche se ridotta ad appena l'1%. In crescita anche NEC, con un 5.3% di revenue in più rispetto al 2007. Ma la vera "star" di questa top 10 è Qualcomm, con una crescita delle revenue del 15% nel 2008, ben 20 punti percentuali oltre la media di mercato. Dietro a questo risultato c'è una forte crescita dell'azienda nei primi tre trimestri, visto che nell'ultimo trimestre anche Qualcomm è stata colpita dal momento di difficoltà del mercato, con carrier e OEM costretti a ridurre il proprio inventario di dispositivi e chipset basati su tecnologie 3G CDMA.

Di seguito la "top 10" delle aziende produttrici di semiconduttori stilata da Gartner, con le revenue espresse in milioni di dollari USA.

 

Gartner Semiconductor Vendors 2008 top 10
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