| Fable 2: la recensione |
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| Articoli - Videogame |
| Scritto da Roberto Buffa |
| Domenica 02 Novembre 2008 01:53 |
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Attendevo con ansia l’uscita di questo nuovo titolo firmato dalla mano (e dal genio) di Peter Molyneux. Uno dei pochi game designer al mondo capaci di creare la magia dai videogiochi. Uno dei pochi, come Miyamoto e Kojima, che riesce sempre, attraverso i suoi titoli, a farmi emozionare. Fable II è il sequel dell’action RPG in terza persona uscito sulla prima Xbox e che ha venduto oltre 3 milioni di copie. Era un gioco ambizioso per la tecnologia old generation di quella piattaforma. E continua ad esserlo ora in chiave next generation, dove riesce però a sviluppare quegli aspetti a livello di intreccio narrativo e di gameplay che il primo capitolo non aveva potuto cogliere per limitazione tecniche. Il gioco ha richiesto un lungo periodo di sviluppo, dunque ho deciso di prendermi il mio tempo e provarlo fino in fondo prima di scrivere questo articolo. Un tributo a mio avviso doveroso al lavoro e alla passione profusi dai Lionhead!
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A voi la scelta Fable II è ambientato 500 anni dopo l’originale Fable e ci offre un mondo dieci volte più vasto da esplorare, tantissime missioni ed avventure e soprattutto la possibilità di osservare come le nostre scelte influenzano l’ambiente circostante e la trama. La sostanza del gameplay insomma non è cambiata. In particolare il rapporto causa/effetto che lega le nostre azioni all’evolversi della storia e del personaggio. Nel corso del gioco verremo continuamente confrontati con scelte. E queste ultime determineranno l’allineamento del nostro alter-ego. Ma il confine tra bene e male, proprio come nella realtà è una linea di demarcazione sfumata in Fable2. E il gioco si diverte a spingerci ad attraversarla in continuazione, in un continuo non-equilibrio tra morale e a-morale. Possiamo decidere quale percorso di vita intraprendere. E la prima scelta riguarda il sesso del nostro eroe. Potremo dunque giocare nei panni di un uomo o di una donna. Da quel punto in poi avremo totale libertà di procedere. Potremo fare gli eroi erranti. Oppure i dongiovanni. Potremo diventare maestri di determinate professioni. Oppure ricchissimi sfruttando il business del commercio o quello edilizio. Potremo infine abbandonare la “retta” via e mentire, rubare, violare proprietà, estorcere, molestare, commettere adulterio o addirittura uccidere persone innocenti.
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La “fiaba” cui si riferisce il titolo non è tanto la storia che il gioco cerca di raccontarci, quanto piuttosto quella che noi scriveremo attraverso le nostre azioni, decidendo di vivere e invecchiare da eroi solitari, temuti e riveriti, sposarci e mettere su famiglia e figli oppure trasformarci in spietati assassini assetati di sangue. Fable 2 è a tutti gli effetti un "sandbox game", il che si riflette in un approccio “free roaming”, dove ci è concesso di seguire la trama principale oppure deviare in qualsiasi momento da quest'ultima per curiosare qua e là. Le missioni e i sottogiochi che fanno da corollario alla storia, dalle professioni, al gioco d’azzardo, all’accumulo di capitali attraverso attività o edilizia sono di fatto dei giochi a sé. E anche "divagando" non ci sarà mai rischio di perdersi! Impostata una destinazione o scelta una missione non dovremo far altro che seguire la scia dorata per arrivare al traguardo. E se la destinazione fosse vicina ad un luogo già visitato in precedenza potremo anche scegliere di venire trasportati all’istante tramite la funzione di “viaggio veloce”, risparmiandoci la perdita di tempo e la fatica di arrivarci correndo.
![]() Il miglior amico dell’eroe Le prime fasi di gioco, che funzionano anche da tutorial, ci introducono all'infanzia del nostro eroe e alle premesse dell'avventura che dovremo affrontare. Non voglio svelare troppi dettagli della trama. Basti sapere che una persona a noi cara verrà uccisa e nel corso del gioco dovremo rintracciare l'assassino, per fare giustizia o trovare vendetta. Una delle novità di questo secondo capitolo è rappresentata da chi ci accompagnerà lungo il nostro cammino da eroi. Si tratta di un cane. E questo cane è naturalmente qualcosa di più di un cameo messo lì giusto a far contorno. Del resto da uno come Molyneux non era lecito aspettarsi una soluzione "banale"... Al cane infatti è stata "infusa" una sofisticata intelligenza artificiale, che lo porterà a reagire autonomamente a situazione ed eventi, evolvendo pure lui in base alle nostre scelte e al nostro allineamento morale. E diventando quindi, a tutti gli effetti, parte integrante del gameplay di Fable2. Il cane sarà la nostra bussola. Ci guiderà verso tesori nascosti. Al tempo stesso ci difenderà, combattendo insieme a noi contro i nemici. Reagirà alle nostre azioni e ai nostri atteggiamenti e noi dovremo prendercene cura. Anche il cane come il nostro personaggio nel corso del gioco potrà evolvere e apprendere nuove abilità, ad esempio diventando più abile nell’attacco o nel trovare tesori oppure imparando acrobazie ed espressioni attraverso dei libri di addestramento. ![]()
L’abito fa il monaco Pure l’aspetto fisico del personaggio è condizionato dalle scelte che faremo. Un eroe buono splenderà come un angelo, un eroe malvagio avrà un aspetto crudele. Mangiare ci farà recuperare energia ma anche ingrassare. Sviluppando la forza diventeremo più muscolosi e usando spesso la magia vedremo linee di energia scorrere attraverso la pelle del nostro eroe. Ma ci sono anche altri modi per personalizzare l’aspetto del nostro personaggio. Barbieri e tatuatori offrono acconciature, trucchi, tagli di barba, tatuaggi. E poi ci sono naturalmente gli abiti. Ma occhio perché dagli abiti che indosseremo dipenderà anche il modo in cui verremo percepiti dagli altri. L’abito insomma in Fable 2 fa il monaco. E un cappotto da assassino o una tunica da seguace del Culto delle Ombre ci renderà, agli occhi degli altri, malvagi, anche se non avremo commesso nessun atto spregevole. Così come far indossare abiti femminili ad un eroe di sesso maschile potrebbe attirare attenzioni particolari… Gli stessi abiti potranno essere a loro volta personalizzati nei colori attraverso delle tinture.
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Questione di esperienza Il sistema di combattimento in Fable 2 è stato completamente ridisegnato. Ci sono tre discipline differenti: il corpo a corpo, le armi da distanza e le magie. E il bello è che per quanto sia possibile specializzarsi in una di queste alla fine ci troveremo ad utilizzarle tutte e tre nei combattimenti più intensi. Ci saranno infatti situazioni dove sarà necessario colpire i nemici da distanza, o altre dove i nostri avversari saranno magari resistenti agli attacchi corpo a corpo ma vulnerabili invece agli attacchi magici, ad esempio con elementi come il fuoco. Ogni disciplina è associata ad un tasto. Quindi è estremamente semplice combattere alternando l'una all'altra. L’evoluzione del personaggio e l’affinamento delle abilità procede attraverso un sistema basato su punti esperienza. Sconfiggendo i nemici si liberano sfere di esperienza che possono essere raccolte. Le sfere ci permettono di accrescere l’esperienza in tre ambiti diversi: forza, abilità e volontà, ognuno dei quali presiede ad uno stile di combattimento tra quelli citati prima. All’inizio del gioco gli attacchi saranno lenti, avremo a disposizione pochi incantesimi e una barra della vita molto corta. Combattendo e raccogliendo esperienza - oltre che recuperando armi ed equipaggiamento migliori - diventeremo più forti, più veloci, più resistenti e acquisiremo nuove devastanti abilità in combattimento. Nel gioco sono stati anche implementati effetti atmosferici come la pioggia insieme all'alternanza tra giorno notte. Questo contribuisce a rendere più vivo e realistico il mondo di Albion, oltre che ad incrementare la varietà delle situazioni in cui sarà possibile incappare. Ad esempio dovremo prestare attenzione nel muoverci di notte perché potremmo incontrare brutti ceffi... o addirittura zombie e fantasmi.
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Chi l’avrebbe mai detto? Un povero monello di strada sarebbe diventato il più grande eroe di Albion! Amato e rispettato… o forse no, temuto ed evitato. Perché ogni partita a Fable 2, l’atteso action RPG di Lionhead è un’avventura unica e sempre diversa. Chi diventerete la prossima volta? Per scoprirlo dovrete impugnare il pad ed addentrarvi in questo sequel esclusivo per Xbox360.














