| In Rete la prima review di Intel Core i7 |
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| Notizie - Hardware |
| Martedì 14 Ottobre 2008 10:42 |
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PCOnline ha messo a confronto un Intel Core i7 940 funzionante a 2.93 GHz con un Intel Core 2 Extreme QX9770, l'attuale top di gamma Intel, funzionante a 3.2 GHz. Per effettuare una comparazione clock-to-clock la frequenza di quest'ultimo è stata poi ridotta a 2.93 GHz. Ricordo che il processore Intel Core i7 940 sarà il modello "mid range" al momento del lancio della nuova famiglia. L'entry level sarà infatti rappresentato da Intel Core i7 920 con frequenza di 2.66 GHz. Mentre il top di gamma sarà Intel Core i7 965 Extreme Edition, con frequenza di 3.2 GHz.
Intel Core i7 è basato su un'architettura completamente nuova (nome in codice Nehalem), ha 4 core di elaborazione ed è prodotto con il più sofisticato processo di fabbricazione oggi disponibile, ossia quello a 45nm. Si tratta di un processore quad core nativo, creato con un cosidetto "die monolitico" invece che attraverso l'integrazione su un singolo package di due processori dual core come avviene attualmente con i Core 2 Quad. Diversa anche la configurazione della cache, che ora presenta tre livelli invece che due. Ciascun core ha 64 Kbyte di cache L1 divisi in due blocchi da 32 Kbyte e poi una cache L2 da 256 Kbyte. A questo si aggiunge una cache L3 da 8 Mbyte, di tipo inclusivo, condivisa tra tutti e 4 i core. A confronto gli attuali Core 2 Quad dispongono di una cache L1 da 64 Kbyte (anche qui divisa in due blocchi da 32 Kbyte) per ciascun core e poi una cache L2 da 8 o 12 Mbyte (a seconda dei modelli) che consiste in 2 blocchi da 4 o 6 Mbyte ognuno dei quali condiviso tra 2 core.
Le novità più importanti di questa CPU riguardano il controller di memoria integrato con supporto a tre canali DDR3 (192 bit), il bus QPI (Quick Path Interconnect) analogo all'Hypertransport delle CPU AMD e il ritorno della tecnologia Hyperthreading (ribattezzata per l'occasione SMT, Simultaneous Multi Threading) , che aveva debuttato nel 2003 su Pentium4 ma che era poi stata accantonata da Intel nel 2006 con il lancio delle CPU serie Core, salvo poi essere "ripescata" di recente sugli Atom single core, per non penalizzare troppo le loro prestazioni con le applicazioni multithreaded. Il bus QPI ha velocità di 4.8 GT/sec (Gigatransfer per secondo. Valore che esprime i miliardi di transazioni al secondo che il bus è in grado di gestire) per le versioni 920 e 940 di Core i7, che si abbinano a memorie DDR3-1066 e velocità di 6.4 GT/sec per la versione 965 Extreme Edition che funziona invece con memorie DDR3-1333. La tecnologia SMT permette di migliorare l'efficienza della CPU nell'esecuzione di applicazioni "multithreaded" simulando la presenza di core aggiuntivi attraverso la duplicazione di alcune unità di elaborazione all'interno del processore e di conseguenza distribuendo meglio il carico sui core fisici effettivamente presenti. In altre parole anche se Core i7 ha 4 core, il sistema operativo ne vedrà in azione 8, come se si trattasse di un sistema SMP a 8 processori. Come conseguenza di questo fatto non serviranno driver specifici o applicazioni sviluppate ad hoc per trarre vantaggio da Simultaneous Multi Threading. Qualsiasi applicazione multithreaded potrà potenzialmente beneficiare di questa tecnologia.
Importante sottolineare che Intel Core i7 non è compatibile con le schede madri attualmente in commercio. Richiede infatti un nuovo socket LGA1366, mentre i processori Core attuali usano un LGA775. Il primo chipset a supportare Core i7 sarà Intel X58. Per via del triplo canale di memoria i moduli di RAM DDR3 sulle nuove schede madri X58 andranno installati a multipli di 3.
I test pubblicati da PCOnline vanno in 3 direzioni. Verificare le prestazioni della nuova architettura. Verificare le prestazioni del controller di memoria integrato. Infine verificare l'impatto della tecnologia SMT su un'architettura quad core nativa. Vediamo i risultati. |


In questi giorni sono trapelate parecchie informazioni sui processori e chipset di nuova generazione in arrivo da Intel. Intel Core i7 e Intel X58 sono gli argomenti "caldi" del momento. Fino ad oggi però non era ancora apparsa in Rete una review completa con benchmark approfonditi. Questo perché riviste e siti specializzati che hanno ricevuto i campioni per i test da Intel sono al momento vincolati da un "embargo" sulla pubblicazione dei risultati di test. Ma a quanto pare qualcuno è riuscito ad aggirare il problema... E' il sito asiatico PCOnline a mettere a segno questo "scoop", proponendo la prima recensione del processore Intel Core i7, con circa un mese di anticipo rispetto al lancio previsto della CPU. Andiamo a vedere (e commentare) i risultati, che prendono in esame le applicazioni e gli scenari d'uso più tipici.









