Domenica 12 Febbraio 2012
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Banjo Kazooie Nuts and Bolts: preview e videointervista a Rare Stampa E-mail
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Scritto da Roberto Buffa   
Venerdì 12 Settembre 2008 22:51

Banjo Kazooie Nuts&Bolts - packshot

Era l’anno 1998 e i fan Nintendo impazzivano per un platform atipico con protagonisti un orso e un uccello. Quel titolo, che avrebbe poi dato vita ad alcuni sequel, ritorna oggi a 10 anni di distanza e in chiave nexgen su Xbox360. L'abbiamo visto e provato in anteprima in occasione di una presentazione alla stampa. Queste sono le nostre impressioni accompagnate da un video con l'intervista al team Rare.

 

 

 

Banjo Kazooie Nuts&Bolts è il terzo capitolo della saga Banjo Kazooie, in arrivo il 14 di novembre in esclusiva per Xbox 360. E fin dalle prime battute della presentazione è chiaro un concetto: non siamo di fronte al "solito" platform!

Del resto essendoci di mezzo Rare non era lecito attendersi diversamente. La software house inglese, oggi sotto etichetta Microsoft Game Studios, ci ha da sempre abituato a splendide "divagazioni" videoludiche. Vere e proprie esperienze prima ancora che videogiochi.

Vi ricordate i titoli di debutto di Xbox360? Uno di questi, Kameo, portava la firma di Rare e già 3 anni fa era un magnifico esempio, sia sul piano tecnico che della giocabilità, di cosa si potesse fare con una console nexgen. Centinaia di personaggi contemporaneamente a schermo, colori brillanti e texture definite. Un'entusiasmante esperienza in alta definizione.

Esattamente quello che promette di essere Banjo Kazooie Nuts&Bolts, che però rappresenta il titolo della "maturità" di una console che sfruttata a fondo riesce davvero a stupire e sorprendere per la bellezza degli universi fantastici che è in grado di ricreare.

 

Il ritorno della strega GruntyBanjo

Il gioco è ambientato 8 anni dopo il precedente capitolo. Banjo e Kazooie fanno vita sedentaria a Spiral Mountain ed è proprio in una giornata come tante altre che il giocatore prende il controllo della simpatica coppia. Banjo è così appesantito che ogni pochi passi deve fermarsi a prendere fiato. Questa prima parte del gioco è giusto un preambolo e lascia subito spazio a una serie di cinematiche che descrivono gli avvenimenti che seguono. A turbare la quiete sopraggiunge infatti la malvagia strega Grunty che reclama il diritto a governare sul territorio di Spiral Mountain. Botta e risposta tra Banjo e Grunty ma ecco che entra in gioco un nuovo personaggio e la storia prende una piega completamente diversa... Si tratta di LOG (Lord of Games), ossia il signore dei videogiochi, che sostiene di essere l'autore di qualsiasi videogioco mai realizzato e che prospetta a Banjo e Grunty un modo per dirimere la questione. Banjo dovrà superare una serie di sfide all'interno di mondi creati dalla fantasia di LOG mentre Grunty dovrà usare ogni mezzo per fermarlo. Il vincitore diventerà il legittimo properietario di Spiral Mountain. 

Banjo e Kazooie, aiutati da LOG che nel frattempo abbuona loro qualche chilo di troppo e gli fornisce un mezzo per spostarsi (in realtà poco più di un carrello della spesa con motore...), devono quindi rimettersi in pista per sconfiggere Grunty. Ed è così che si entra nel vivo del gioco.

 

Spazio alla fantasia!

Banjo Kazooie Nuts&Bolts è un mix di generi. Sembrava dovesse trattarsi di un titolo di corse in stile "whacky races", dove vincere gare a bordo di veicoli impossibili. In realtà non è niente di tutto questo e al tempo stesso è molto di più! Propone un'incredibile varietà di approcci di gioco, ma di base offre agli utenti la possibilità di sperimentare giocando. Dove l'astuzia e l'ingegno vincono sull'abilità con il pad.

Approdati a ShowDown Town, la capitale del mondo di LOG prendiamo quindi confidenza con i comandi di gioco. La visuale è in terza persona. Quando ci muoviamo a piedi possiamo saltare, sferrare un attacco o interagire con l'ambiente spostando oggetti attraverso una sorta di raggio telecinetico generato da Kazooie, che nel frattempo ci portiamo appresso dentro lo zaino.

ShowDown Town è il punto di partenza per accedere ai mondi di gioco, attraverso dei portali che si attiveranno proseguendo nell'avventura.

Nel corso del gioco ci troveremo a guidare e soprattutto personalizzare (è questo infatti l'aspetto 'clou' del gameplay) tutta una serie di veicoli, sperimentando con parti e accessori per superare le sfide.

 

 

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Sfide per tutti i gusti

Esattamente sfide. Il gioco ruota intorno a queste ultime. Vincendo le sfide si collezionano Jiggies, ossia tasselli del puzzle. E attraverso questi ultimi si aprono nuovi portali per accedere ad altre sfide.

Ogni sfida ha un solo obiettivo. Ma per portarlo a termine si possono adottare strategie e soprattutto veicoli differenti. Vi porto qualche esempio. In una sfida bisogna lanciarsi da una rampa, stile salto del trampolino, raggiungendo la massima distanza possibile. Sulle prime l'idea migliore poteva sembrare quella di costruire un veicolo in grado di raggiungere una velocità elevata nel breve tragitto costituito dal trampolino, così da spingersi più in là possibile con il salto. In realtà Rare ci dimostra che non è così. Il veicolo vincente per questa sfida è a forma sferica, in grado quindi di rotolare una volta atterrato dal salto.

In un'altra sfida bisogna far cadere il maggior numero possibile di tasselli di un domino (la potete vedere nel video che abbiamo realizzato). Per farlo viene scelto un veicolo a decollo verticale, che sia in grado di atterrare nel bel mezzo del domino. Poi una volta atterrati si modifica il veicolo trasformandolo in una sorta di trottola che ruotando su sé stessa abbatte i tasselli dall'interno verso l'esterno. Altro esempio di approccio creativo al gameplay.

Ci sono oltre 250 componenti per realizzare i veicoli, tra cui carrozzerie, motori, ruote, ali, eliche, armi e gadget di ogni tipo. All'inizio naturalmente ne avremo a disposizione un numero limitato. Altri si renderanno disponibili progredendo nel gioco, recuperando casse sparse per i mondi creati da LOG. Potremo creare così veicoli in grado non solo di muoversi a terra ma anche sull'acqua e poi di volare. Unico limite, a parte la fantasia, saranno le dimensioni. La struttura di ciascun veicolo non potrà eccedere i 19x19 componenti. Abbastanza comunque per creare veicoli decisamente "massicci".

 

Un titolo adatto a tutti

Il gioco è pensato per un pubblico ampio. I giocatori più inesperti potranno affidarsi ai veicoli già pronti all'uso o acquistare piani per nuovi veicoli (la "valuta" per gli acquisti è rappresentata da note musicali che si trovane sparse per i mondi di gioco). Mentre i giocatori "navigati" potranno cimentersi con le innumerevoli opzioni di personalizzazione, dando sfogo alla propria fantasia nel rispetto però delle leggi fisiche fondamentali. Ad esempio nel 'giocare' con le impostazioni di un veicolo ci siamo trovati ad impostare tutte e 4 le ruote come "libere" da vincoli, realizzando poi che senza alcun collegamento al motore il veicolo non era più in grado di muoversi...

Insomma un motore fisico molto elaborato per un titolo che è in grado di garantire dosi massicce di divertimento, anche se la longevità potrebbe non essere elevatissima se uno si concentra solo sul superamento delle sfide. Rare parla di circa 15 ore di gioco per superare le oltre 100 sfide.

 

 

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L'inconfondibile stile Rare

Il gioco è pieno di tocchi di classe. La presentazione di ciascun mondo di gioco avviene attraverso una sorta di trailer cinematografico che ne introduce i "protagonisti". I dialoghi sono carichi di umorismo e su tutto naturalmente spicca una grafica straordinariamente curata e ricca di dettagli. A colpire è soprattutto la distanza visiva. Rare ci ha abituati a paessaggi mozzafiato già con Kameo. E qui siamo in piena next generation.  L'orizzonte visivo è infatti molto ampio e non c'è alcuna traccia di poligon clipping, con il fastidioso effetto di "costruzione" del paesaggio che affligge invece altri titoli. Ma il bello è che avvicinandosi agli oggetti distanti si scopre che non sono semplici texture. E che si può interagire con qualunque cosa. Ad esempio in un mondo ci è capitato di osservare deglli enormi ingranaggi che si muovevano. Ci siamo avvicinati e siamo pure riusciti a salirci sopra, sfruttandoli come una sorta di ruota panoramica per osservare meglio l'ambiente circostante.

Inoltre il gioco è generalmente molto fluido, a parte qualche leggera incertezza ruotando velocemente la camera nei punti in cui l'engine grafico deve renderizzare l'acqua con gli effetti di riflessione. Ma può darsi sia stato un problema di "refresh" sullo schermo LCD usato per la dimostrazione e trattandosi peraltro di una 'build' non definitiva del gioco è probabile che sul prodotto finale pure questo piccolo neo scompaia.

Disponibile anche una modalità multiplayer che permette al giocatore di sfidare tramite Xbox Live altri 7 amici in 28 minigiochi a bordo dei veicoli personalizzati.

Infine una chicca per i fan dei primi due capitoli della saga. Chi prenoterà il gioco presso uno dei rivenditori che aderiscono all'iniziativa riceverà in offerta speciale il codice per il download gratuito via Xbox Live del primo Banjo Kazooie, che tornerà quest'autunno su Xbox Live Arcade. Questo codice permetterà di scaricare il gioco con un paio di settimane d'anticipo e offrirà inoltre l'accesso all'esclusiva funzione Stop N'Swop, tramite cui sbloccare contenuti e caratteristiche extra per il titolo Live Arcade.

Nell'attesa di potervi proporre una recensione completa vi lasciamo a un'intervista allo staff Rare realizzata in  occasione della presentazione italiana del titolo. Buona visione!

 

 

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